Tappeti e Arredo: Come cambia lo stile

Diciamo addio al catalogo infinito di tappeti persiani che siamo abituati a vedere e diamo il benvenuto a nuovi stili.

Cambia il modo di arredare e cambia con esso l’idea di tappeto. Fino a qualche anno fa il re incontrastato di questi importanti elementi di arredo era il persiano dai colori prevalentemente rosso e blu.

Oggi, con lo sdoganamento massiccio dell’arredamento moderno, essenziale, a volte al limite dell’industriale, i tappeti vengono rivisitati e si scoprono materiali tecnici, nobili o meno che si intrecciano per dare forma a nuove idee. Fioriscono i designer che scelgono di sbizzarrirsi col la fantasia e altresì aziende che ampliano la loro gamma prodotti a tal punto da arrivare a realizzare tappeti personalizzati o disegnati dal cliente.

Oggi il tappeto può essere un pezzo unico tanto da essere esposto alla prestigiosa Biennale di Venezia. Possono essere realizzati seguendo le classiche tecniche di annodatura manuale oppure essere tessuti a telaio e ancora realizzati a mano (Maggiori informazioni su Wikipedia).

Tappeto Quaderno n 1, visto su Morandi Tappeti

Le cromie si fanno brillanti ed i materiali sono i più svariati. Troviamo elementi di recupero che sposano la filosofia “green” e quelli di alta qualità come sete e lane compattissime, ma entrambi devono risultare versatili e facili da pulire.

Tra le fibre sintetiche vi sono l’acrilico, leggero e morbido come la lana, il polipropilene riciclabile, facilissimo da pulire e la viscosa sempre brillante e luminosa.

Si utilizza il pvc e molti altri tessuti per creare sensazioni tattili. Il tappeto è mezzo per raccontare una storia mediante la vista ed il tatto.

I tappeti si evolvono e seguono il passo coi tempi e le mode pur non smettendo di conservare la loro caratteristica principale ovvero quella di assegnare ad ogni stanza un’atmosfera intima e personale, differenziando gli ambienti e riscaldandoli.

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